ElevenLabs, una società di audio AI, ha annunciato al South by Southwest (SXSW) 2026 un’importante iniziativa per ripristinare la voce di 1 milione di persone in tutto il mondo che hanno subito una perdita permanente della voce. Il programma, condotto in collaborazione con Rebecca Gayheart Dane, vedova del defunto attore Eric Dane, mira a sfruttare l’intelligenza artificiale per ricreare voci per individui che soffrono di condizioni come il cancro o la SLA.
Iniziativa da 1 milione di voci: come funziona
L’idea alla base del progetto è semplice: gli strumenti di intelligenza artificiale di ElevenLabs possono ricostruire la voce di una persona utilizzando campioni audio esistenti, siano essi messaggi vocali, brevi video o qualsiasi registrazione in cui è presente la voce. La voce ricreata può quindi essere utilizzata nella comunicazione in tempo reale, consentendo alle persone che hanno perso la capacità di parlare in modo naturale di continuare a interagire con il mondo utilizzando la propria voce.
L’azienda cerca attivamente partecipanti attraverso moduli di interesse online e collaborazioni con organizzazioni no profit e fondazioni per l’accessibilità come la Scott-Morgan Foundation. Questo approccio garantisce che l’iniziativa raggiunga una vasta gamma di persone che soffrono di perdita della voce a livello globale.
Un legame personale: l’eredità di Eric Dane
L’iniziativa ha acquisito uno slancio significativo grazie alla storia personale di Eric Dane, che ha collaborato con ElevenLabs per clonare e ripristinare la sua voce prima di morire di SLA a febbraio. Rebecca Gayheart Dane ha condiviso quanto sia stato profondamente emozionante per suo marito riconquistare una parte di se stesso attraverso la tecnologia, sapendo che le sue figlie avrebbero avuto accesso per sempre alla sua voce.
“Le nostre voci sono una parte molto importante di ciò che siamo”, ha sottolineato Gayheart Dane. “Vedere il discorso di Eric indebolirsi ha offuscato gran parte della sua gioia. Quando ha ricevuto la sua voce da ElevenLabs, è stato trasformativo.”
Il doppio vantaggio dell’IA: il bene contro il male
Sebbene l’intelligenza artificiale sia spesso discussa nel contesto di deepfake, disinformazione e preoccupazioni sul copyright, questa iniziativa ne evidenzia il potenziale di impatto positivo. Gayheart Dane ha sottolineato che questo è un chiaro esempio di come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata a fin di bene, esortando altre aziende a esplorare applicazioni simili della loro tecnologia.
Il progetto viene presentato attraverso la docuserie “11 Voices” al SXSW, che profila 11 persone che partecipano all’iniziativa. Yvonne Johnson, una donna britannica affetta da SLA presente nella serie, ha condiviso la sua esperienza con il pubblico, dimostrando come ora può comunicare utilizzando il suo accento ricreato nel nord di Londra attraverso una semplice funzionalità di sintesi vocale.
Oltre la funzionalità: ripristinare l’identità
L’impatto emotivo del ripristino di una voce perduta si estende oltre la comunicazione di base. Johnson ha raccontato di aver rinnovato i suoi voti con suo marito utilizzando la voce ricreata dall’intelligenza artificiale, sottolineando il profondo significato personale della tecnologia.
“Scrivo semplicemente quello che voglio dire, poi premo un pulsante per parlare e la mia bellissima voce arriva”, ha spiegato Johnson. “Puoi anche sgridare qualcuno… sgridare davvero qualcuno”, ha aggiunto con un sorriso, rivolgendo il commento a suo marito e suo figlio tra il pubblico.
In conclusione, l’iniziativa 1 Million Voices di ElevenLabs rappresenta una potente dimostrazione della capacità dell’intelligenza artificiale di rispondere ai bisogni umani in modo profondamente personale e significativo. Ripristinando le voci, il programma non solo facilita la comunicazione ma preserva anche l’identità, la dignità e la connessione per coloro che hanno perso la capacità di parlare in modo naturale.






























