IT: Benvenuti a Derry Espande l’universo di Stephen King con Brutal Finale

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IT: Welcome to Derry della HBO ha concluso la sua prima stagione con un finale che ha aumentato l’orrore, approfondito la mitologia e posto le basi per un arco di tre stagioni pianificato che esplora le origini di Pennywise. L’episodio, intitolato “Winter Fire”, ha mantenuto la sua promessa di spaventare inquietanti rivelando al contempo connessioni cruciali sul retroscena che espandono l’universo di Stephen King.

Pennywise Unleashed: un nuovo livello di brutalità

La serie si è distinta per la sua volontà di appoggiarsi a immagini inquietanti, e il finale si è spinto oltre. La sequenza più sorprendente prevedeva che Pennywise eseguisse un atto vaudevilliano per una classe di bambini prima di scatenare tutto il suo potere predatorio. Dopo che un pilastro chiave di contenimento fu rimosso dalle forze militari, Pennywise non si limitò a fare alcune vittime; ha sistematicamente terrorizzato e rapito un’intera classe, conducendola alla rovina in un’agghiacciante processione in stile Pifferaio magico. Le immagini, nonostante alcuni difetti in CGI, sono riuscite a creare un’atmosfera davvero sinistra.

La redenzione di Dick Hallorann: oltre il romanzo

La serie ha saggiamente ampliato il ruolo minore di Dick Hallorann, un personaggio di The Shining di Stephen King, apparso brevemente nel romanzo originale di IT. La performance di Chris Chalk ha elevato il personaggio, mostrando la lotta interna di Hallorann mentre inizialmente serviva nell’esercito come arma psichica. Una volta libero dai suoi vincoli mentali e spinto da un padre disperato, Leroy Hanlon, usò invece i suoi poteri per aiutare il Club dei Perdenti. La sua scena finale, in cui accetta un lavoro come cuoco in un hotel, prefigura sottilmente il suo futuro ruolo in The Shining, lasciando negli spettatori un senso di terrore.

La connessione Marge: una riconciliazione che conta

Una delle rivelazioni più significative è stata la connessione tra Marge, uno dei bambini che trasportavano un pilastro, e la madre di Richie Tozier. La sua storia passata è stata rivelata quando Pennywise la prendeva in giro, affermando che il suo futuro amante era morto per salvarla. Questa rivelazione aggiunge profondità al successivo personaggio di Richie in IT: Capitolo Uno e suggerisce che Pennywise potrebbe deliberatamente prendere di mira gli antenati dei suoi futuri avversari per impedire loro di nascere. Questa riconversione horror di meta livello aumenta la posta in gioco, implicando che l’intero ciclo potrebbe essere interrotto se Pennywise riuscisse a eliminare le linee di sangue chiave.

L’eredità di Ingrid Kersh: un horror a tutto tondo

Il finale ha rivisitato anche Ingrid Kersh, una delle prime vittime di Pennywise, ora istituzionalizzata anni dopo. La serie legava la sua storia direttamente ai film IT, mostrandola mentre interagiva con una giovane Beverly Marsh nel 1988. La sua frase inquietante, “Nessuno che muore qui muore mai veramente”, rafforza la natura ciclica del terrore di Pennywise. L’inquadratura finale di Kersh che si trasforma nel clown – travestito da vecchia donna nuda – offre un ultimo, inquietante promemoria delle sue capacità di mutaforma.

IT: Benvenuti a Derry si è dimostrato un’espansione avvincente del mito di Stephen King. La serie ha introdotto con successo un nuovo cast di personaggi approfondendo la tradizione esistente. La brutalità e l’orrore psicologico suggeriscono che lo spettacolo continuerà a esplorare territori ancora più oscuri man mano che si sposta nel passato.